La Commissione Europea vuole semplificare le norme su sostenibilità e rendicontazione
Redazione Ines / 14 marzo 2025

La Commissione Europea vuole semplificare le norme su sostenibilità e rendicontazione

Presentata una proposta di modifica che riduce gli oneri amministrativi

14 marzo 2025 - Informativa sulla sostenibilità, dovere di diligenza, tassonomia dell'UE, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, programmi di investimento europei saranno presto modificati per creare un ambiente più favorevole, consentire innovazioni e investimenti alleggerendo gli adempimenti a carico delle imprese.

Il documento della Commissione europea, pubblicato il 26 febbraio, è intitolato “Proposta per una Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda determinati obblighi di rendicontazione sulla sostenibilità aziendale e di due diligence”.

Le aziende che finora hanno dovuto misurarsi con le normative sulla rendicontazione della sostenibilità aziendale, Direttiva CSRD, e sulla due diligence sulla sostenibilità aziendale, Direttiva CSDDD, hanno certamente gioito per questa intenzione messa nero su bianco con il documento

sugli oneri e sui costi di conformità creati dalla direttiva, e forse qualcuno avrà in cuor suo ringraziato Mario Draghi che, nel suo recente rapporto sul "Futuro della competitività europea", ha sottolineato la necessità per l'Europa di creare un panorama normativo che faciliti la competitività e la resilienza, richiamando l'attenzione sugli oneri e sui costi di conformità creati dalla CSRD e dalla CSDDD.

E infatti la proposta approvata dalla Commissione europea lo scorso 25 febbraio ha l’obiettivo dichiarato di ridurre la burocrazia, migliorare la competitività delle imprese europee e facilitare la transizione verso un’economia più sostenibile.

“Abbiamo promesso una semplificazione e abbiamo mantenuto la promessa! – ha dichiarato con soddisfazione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen - Presentiamo la nostra prima proposta di semplificazione ad ampio raggio. Le imprese dell'UE beneficeranno di norme semplificate in materia di informativa sulla finanza sostenibile, dovere di diligenza a fini di sostenibilità e tassonomia. Questa semplificazione faciliterà la vita alle nostre imprese, mantenendoci saldamente sulla strada che conduce ai nostri obiettivi di decarbonizzazione. E altre semplificazioni sono in vista”. 

Dal canto suo, Valdis Dombrovskis, commissario per l'Economia e la produttività e per l'Attuazione e la semplificazione, ha sottlineato che: "Il mondo cambia sotto i nostri occhi. L'Unione europea ha bisogno di un'economia forte per difendere i suoi valori e conseguire i suoi obiettivi al suo interno e a livello mondiale. La semplificazione delle norme dell'UE inutilmente complesse è un elemento essenziale del nostro piano per rendere l'Europa più competitiva. Questo programma di semplificazione non ha nulla a che fare con la deregolamentazione. Si tratta di conseguire i nostri obiettivi in modo più intelligente e meno oneroso, affinché le nostre imprese, in particolare le Pmi, possano concentrarsi sulla crescita, l'occupazione, l'innovazione e aiutarci a garantire le transizioni verde e digitale. Oggi facciamo un primo passo importante in questa direzione”. 

L’iniziativa mira a ridurre gli oneri amministrativi di almeno il 25% e quelli specifici per le Pmi di almeno il 35% entro la fine dell’attuale mandato. Le modifiche riguardano settori chiave come l'informativa sulla sostenibilità, il dovere di diligenza, la tassonomia dell’Ue, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, CBAM e i programmi di investimento europei.

Secondo le stime, queste misure consentiranno un risparmio amministrativo annuo di circa 6,3 miliardi di euro e mobiliteranno fino a 50 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati.

Senza allentare la lotta alle emissioni di carbonio, l’iniziativa mantiene comunque attenzione per la carbon footprint, producendo ulteriori benefici per il clima.

"Oggi rendiamo più semplice svolgere attività d'impresa in Europa. Semplificando il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, consentiamo alle imprese di ridurre la loro impronta di carbonio senza comprometterne il vantaggio competitivo – ha evidenziato il  commissario per il Clima, l'azzeramento delle emissioni nette e la crescita pulita, Wopke Hoekstra - Esentando circa il 90 % delle imprese dalla rendicontazione CBAM, garantiamo comunque la cattura di oltre il 99 % delle emissioni. Ciò segna il primo passo di un più ampio riesame del CBAM”. 

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